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VENEZIA / un libro - GENOVA / un allestimento


di Brunetto De Batté | foto di Brunetto De Batté

 


VENEZIA un libro...

______________

Il 1° Convegno nazionale di Architettura d'Interni (Venezia - 26 ottobre 2005)organizzato dallo staff Cornoldiano ha prodotto un momento d’incontro e di riflessione registrata da in una intrigante pubblicazione (1)(atti in tempo reale) 207 pagine corredate da sfaccettati svariati interventi e di circa duecento fotografie raccolte in atlanti, o a figure illustrative del testo.
Una polaroid sullo stato della scienza e degli insegnamenti, ma anche un testo fondativo e formativo.
Un libro che indaga ed apre sentieri e ripone allestimenti/installazioni /scene/recuperi/design… in aspetti dove la disciplina prende forza progettuale all’interno dei percorsi tematici.

evoluzioni e spazio
E’ ovvio che l’uscita de la Civiltà dell’Abitare 2 ha enunciato una necessità di fare luce sui temi mutevoli e complessi dello spazio interno su casi studio dal XIV sec sino al 2002. Un bel segnale viene lanciato da Ottolini & Rizzi, segnale ripreso nei titoli delle ricerche dei dottorati in vari cicli del polimi , che oscillano da arte contemporanea, spazio interno e display a Spazio abitabile- minimum” o da Teoria e progetti di una poesia figurativa in Caccia Dominioni a collezioni di oggetti e cartografie d’interni…Belle tesi ricche di suggestioni che aprono i mille rivoli sofisticati del sapere…
Libri singoli sulle case ce ne sono da quelli in mille pagine alle monografie …un’ indagare, per ritrovare tesori inabissati o dimenticati…
Non è nuova ma di poco tempo fa la riscoperta delle “storie di case”, una volta c’era stata l’uscita di un « Lotus » 3 che tesseva storie (tra le tante) come Une petite maison 4 di Le Corbusier .La ristampa-tradotta con post fazione di Bruno Messina è
… soprattutto una la lezione che l’architettura non si fa per traslazioni citazionistiche, invenzioni serigrafate, supertecnologie, … questa è roba per soli disperati architetti alla moda… che se la contano su tra riviste e giornalate.
La petite maison, è fatta con pochi poveri materiali, ma con una finezza di spazio che chiunque può ritrovare il filo poetico della ragione delle cose.
Una casa un luogo…esistono storie e luoghi e in questo c’entrano anche i fotografi…
ci sono case-oggetto che sono modelle fotografate ma insipide al vero,
così ci son case belle ma talmente belle che nel lor umore è impossibile render immagine,
solo il vissuto può far capire.
Ogni posto ha una propria storia fatta d’amore e sudore, lo spazio s’intreccia rispetto agli animi e vive di quel respiro che ne diventa suono, odore, colore, senso e sentimento…
… MAPPE MENTALI
visioni & versioni
Ci son state analoghe letture
Pavia che si propone
La Pavia di Blasi 5
La Rimini secondo De Carlo 6
Flussi & riflussi in %
le ricognizioni in urboterapie di Ugo La Pietra e
in Campo S. Stefano 7
Il fatto di fluire
[i “corridori”]
producono tracce
come il consumo del pavimento
sui passi ripetuti nel tempo.
situazionisti de la deriva
Mikrokosmos direbbe Edoardo Sanguineti
come le forme
scandagliate con il suono
da Oscar Wiggli’s.
Dalle “pro memorie” radicali
ai new postradicalscik
A12, Cliostraat, Actiegroup
mappe su mappe sino all’ultima «Domus».
nuovi spazi d’incontro non prevedibili
qui indaga Elena Rosa 8
con Depositi&Ricognizioni.
incroci, vortici, scambi
mappe mentali
su cronometrie o cronospaziometrie.
SENSO & SENSI
Susann Langer con Sentimento e forma 9 apriva la pista
poi soppraggiunse Senso e sensibilia 10 di Austin e Fenomelogia dell’esperienza estetica 11 di Dufrenne e poi…
se ne discuteva già nel TIM TEAM con gli Smithson ed anche con De Carlo
progettuale determinando via via il carattere del luogo.
Poi viene Sverre Fhen, Toyo Ito….
Ultimamente Anna Barbara 12 rilancia la questione
sul progetto sensibile.
IL PRESENTE INTERROGATO 13
Uscire dalle aule, disperdersi nella città e nel territorio, esplorare
archeologie urbane, ricognizioni con misurazioni dei nuovi luoghi, letture
e riletture della periferia in continua trasformazione, riscoprire l’arte dei sentimenti
non perdersi nella sublimazione della composizione virtuale
ma ritrovare le radici del sociale condiviso.
Le periferie di tutte le città hanno ancora bisogno di
un progetto complesso
dove l’interno assume un forte ruolo sociale
Lo spazio al centro dello scandaglio
attraverso l’abbandono dei miti/stars e
delle facili forme accattivanti
ricerca la speranza del progetto
PROGETTI TENTATIVI & TENTATORI13
Progetti per prova planati
Regoli relativi reggimentati
Osservatorio, officina organica
Generatrice generazionale ,
Effetti effimeri extempore
Tutti tesi,
Trepitanti
0cculati 14
LE PERIFERIE URBANE 15
(un seminario dei tanti)
Appiattiti alle pareti
in cerca di una misura
umana nel capannone
Poi timidi e circostanziati
ma sempre con timore
dell'ignoto spazio
ancora da scoprire
poi
fili tesi tra HE
iniziano in crescendo
a modificare l'ambiente
fili su fili
immaginari intriganti
E' notevole come l'interesse per la "periferia"
e gli spazi marginali sia diffuso tra i giovani
neo architetti
ed operatori artistici,
ARCHITETTURA DELLO SPETTACOLO 16& IL PERCHE’ 17
Da Debord 18 a Cannevacci & Ilardi 19…. in questa evoluzione sociale il teatro trova, sulla scia ronconiana, ritorna una rivisitazione ed il ritrovamento del topos in altri spazi (fabbriche e luoghi allotropi, ai concerti rock …diversi livelli di spettacolo a coinvolgimento dal locale al globale…)
Alcuni esempi:
Gli spettacoli estremi della figurazione, figurazione ipertestuale interattiva…si susseguono di stanza in stanza, vari artisti espandono lo spazio in fugaci metafore di un mondo dove la tecnologia intelligente si umanizza in un gioco sensibile di teatro della vita supercontemporanea.
Il tempo, la rappresentazione dell’evento raggiunge in uno spazio onirco la coincidenza del reale & virtuale…tracciando nuove mappe… il sogno dell’illusione è straordinaria realtà…

GENOVA un allestimento....


Stando nel disciplinare mi faceva piacere sottolineare questo intervento raffinato in uno spazio del Museo del Mare (Consuegra). Cillo Littardi per conto degli ass. Sibilla
progetta e allestisce questo padiglione temporaneo, all’interno delle molteplici iniziative del festival della scienza; un padiglione per Richard Ellis “l’universo del mare/the sea universe” un concerto in immersione, leggii con spartiti ordinati in una onirica grande stanza dove marezzature vibrano palpitando lo spazio, un’opera tra installazione ed allestimento… spazio come evento & spettacolo.

 


note
(1)ARCHITETTURA DEGLI INTERNI a cura di Adriano Cornoldi
il poligrafo, Padova 2005

INDICE
8 Primo convegno nazionale di Architettura degli Interni
11 Carlo Magnani, preside far/Iuav Interni
13 Filippo Alison, Napoli Federico II In difesa di uno spazio disciplinare
15 Gianni Ottolini, Milano Politecnico Problematicità degli interni europei
I SESSIONE ‘IDENTITÀ E ATTUALITÀ’

17 ATLANTE
a cura di Adriano Cornoldi

32 temi introduttivi
Adriano Cornoldi, Iuav
Marco Vaudetti, Torino Politecnico

40 approfondimenti
41 Andrea Branzi, Milano Politecnico La progettazione degli interni nella città contemporanea
44 Teresa Fernández Gimeno, Salamanca El Proyecto de Interior arquitectónico
45 Gaddo Morpurgo, Iuav Zone di contatto
47 Gabriella D’Amato, Napoli Federico II Arredamento come significato dell’abitare
49 Marco Rapposelli, Iuav Tra tessitura e scavo. Muri abitati
51 Simona Canepa, Torino Politecnico L’interno architettonico per rapporto all’involucro
53 Fabio Casalini, Napoli Federico II Luce colore materia
55 Luca Guerrini, Milano Politecnico Tra solido e liquido. La durata del progetto d’interni
57 Imma Forino, Milano Politecnico Riprogettare l’interno architettonico
59 Nicola Flora, Napoli Federico II Costruire nel costruito. Interni come interventi antimonumentali
61 Maria Clara Ruggieri Tricoli, Palermo Abitare le rovine
63 Giuseppe Arcidiacono, Reggio Calabria Il progetto di interni come strumento di restauro urbano
II SESSIONE ‘ARTICOLAZIONI DISCIPLINARI’
65 ATLANTE
a cura di Agostino Bossi e Paolo Giardiello
80 temi introduttivi
Agostino Bossi, Napoli Federico II
Paolo Giardiello, Napoli Federico II
86 approfondimenti
87 Clara Fiorillo, Napoli Federico II Scienza architettonica e categorie fondative della scenografia
89 Isabella Vesco, Palermo Il ruolo della scenografia nella formazione dell’architetto
91 Valeria Minucciani, Torino Politecnico Il rapporto esterno-interno: la museografia
93 Lola Ottolini, Milano Politecnico Vi racconto una storia
94 Vincenzo Giorgi, Roma La Sapienza Allestimento: evento e ricerca nello spazio contemporaneo
95 Pierluigi Salvadeo, Milano Politecnico Architettura e scenografia, il gioco dei capovolgimenti
97 Ondina Cafiero, Napoli Federico II L’interno allestito
99 Brunetto De Battè, Genova Evoluzioni e spazio
101 Titti Rinaldi, Napoli Federico II Oggetti d’arredo ed evoluzione degli interni
103 Amedeo Giordano, Napoli Federico II Collezionismo e interno domestico
105 Davide Crippa, Milano Politecnico Case raccontate, case costruite
107 Rossana Carullo, Bari Alle origini di una disciplina
109 Saverio Ciarcia, Napoli Federico II Progettazione esecutiva alle diverse scale
111 Stefania Rigamonti, Politecnico, Milano Interni e normativa tecnica
III SESSIONE ‘RICERCA TEORICA E PROGETTUALE’
113 ATLANTE
a cura di Luca Basso Peressut e Gennaro Postiglione
128 temi introduttivi
Luca Basso Peressut, Milano Politecnico
Gennaro Postiglione, Milano Politecnico
132 approfondimenti
133 Giampiero Bosoni, Milano Politecnico Per una storia degli interni nella società contemporanea
134 Raffaele Mennella, Camerino Architettura d’interni, contesto e storia
137 Stefania Musso, Torino Politecnico Interni e design, nuovi scenari di sviluppo
139 Collina-Crespi-Scullica, Milano Politecnico Nuovi orizzonti tematici
141 Matteo Pirola, Milano Politecnico Spazi neomateriali
143 Piero Puggina, Iuav Interni eccentrici
145 Renato Bocchi, Iuav Interni nella scultura
147 Edoardo Narne, Padova Ingegneria Tra pieno e vuoto il Tempo
149 Barbara Camocini, Milano Politecnico Rifunzionalizzazione e progetto sostenibile
151 Claudio Gambardella, Napoli 2 Residenze per immigrati
153 Marta Averna, Milano Politecnico Luoghi del lavoro
155 Sandro Pittini, Bologna/Cesena Luoghi sacri
157 Cristina Fiordimela, Milano Politecnico Case museo del Moderno
158 Fabrizio Arrigoni, Firenze Allestimenti museografici temporanei
159 Giacomo Pirazzoli, Firenze Tra allestimento e installazione
160 Nicolas Dorizas, Atene Luoghi mediterranei
IV SESSIONE ‘INSEGNAMENTO E SUA CODIFICAZIONE’
161 ATLANTE
a cura di Giancarlo Rosa
174 temi introduttivi
Gianni Accasto, Roma, La Sapienza
Giancarlo Rosa, Roma, La Sapienza

182 approfondimenti
183 Alberto Seassaro, Milano Politecnico Esperienze pilota di ricerca e innovazione didattica
185 Arturo Dell’Acqua Bellavitis, Milano Politec. L’approccio infradisciplinare al progetto di interni
188 Marco Petreschi, Roma La Sapienza Le ragioni di un corso di laurea
189 Andrea Grimaldi, Roma La Sapienza La scuola romana
191 Marino Moretti, Firenze La didattica fiorentina
193 Massimiliano Nocchi, Milano Politecnico Attualità dell’insegnamento di Savioli
195 Michele Ugolini, Milano Politecnico Internità, fondamento del progetto e del suo insegnamento
197 Silvia Piardi, Milano Politecnico Riflessioni sulla didattica del progetto
199 Roberto Rizzi, Milano Politecnico Progettare su modello
201 Marco Borsotti, Milano Politecnico Esperienze didattiche, progetto e divulgazione
203 Maurizio Bergamo, Iuav Didattica fra scienze umane e iconologia
205 Emanuele Fidone, Catania/Siracusa Didattica degli interni in contesti storici
RAPPORTO SUGLI INSEGNAMENTI DI ARCHITETTURA DEGLI INTERNI
207 una indagine per facoltà
a cura di Donata Bancher e Fabio Labelli

 


2 Civiltà dell’abitare- l’evoluzione degli interni domestici a cura di R. RIZZI, Edizioni Lybra Immagine, Milano, 2003
interessanti per Museografia:
L. BASSO PERESSUT, Musei. Architetture (1990-2000), Motta Editore, Milano 1999, pp. 250
L. BASSO PERESSUT, Il museo moderno. Architettura e museografia da Perret a Kahn Edizioni Lybria, Milano 2005, pp. 260
3 AA.VV. numero monografico «Lotus»n 60, 1989, pp. 127
4 LECORBUSIER Une petite maison, Biblioteca del Cenide,Milano 2004, pp. 80
5 C. BLASI , G. PADOVANO , Nuove metodologia di ricerca per i centri storici:Pavia
« Parametro » n 46 maggio 1976 pp. 14- 81
6 G. DE CARLO Rimini secondo De Carlo , «Parametro» n 39- 40 settembre-ottobre 1975, pp 38- 44
7 L. FRANCALANCI,Tre lettre, «IN » n 7, 1972, pp.38/41
8 E. ROSA , Pratiche informali del tempo libero (tesi dott. IUAV ) 2004, pp. 150
9 S. LANGER, Sentimento e forma , Feltrinelli Editore, Milano1975, pp. 469
10 J. L. AUSTIN, Senso e sensibilia, Lerici Editore Roma 1968, pp. 152
11 M. DUFRENNE, Fenomelogia dell’esperienza estetica, Lerici Editore Roma 1968, pp. 488
12 A. BARBARA, Storie di architetture attraverso i sensi, Mondatori Editori, Milano 2000, pp. 341
13 http://www.brunettodebatte.too.it/
14 V. GREGOTTI, Se l’architetto vuole solo stupire il mondo, «la Repubblica» 3 settembre 2005, p. 42
15 AA.VV. Interni urbani, «arChIteTTurA’», n. 12-13, Agorà Edizioni, La Spezia 2003
16 E’ interessante esplorare il sito della RAI alla voce scenografia per aver una panoramica dei più importanti spettacoli e scenografi televisivi;
17 Teatro senza architettura ( monografico a cura di B.DE BATTÉ); PARAMETRO 249 gennaio- febbraio 2004 pp. 22- 91
B. DE BATTÉ ,sulla scenografia «GUDDESIGN _03» . 09. 2003, pp. 46/51;
18 G. DEBORD La società dello spettacolo, ristampa, Milano 1997
19 AA.VV . Cuori elettrici, Einaudi Editori, Torino 1996; G. SAVOCA Arte estrema, Castelvecchi Editore, Roma 1999; R. PARIS Sqatter, Castelvecchi Editore, Roma 1999; D. HEBDIGE, Sottocultura, Costa & Nolan Editore, Genova 1990; L. TAIUTI Arte e media, Costa & Nolan Editore, Genova 1996; «GOMORRA» n. 1,2,3,4/5 1999;
AA.VV. Il viaggio dell’uomo immobile, catalogo, Neosedizioni, Genova 2003;

CONTINUA.....

intervista a Cillo Littardi

Il progetto ha seguito un percorso inverso da quello che normalmente si pùo pensare di affrontare per un’allestimento di disegni.

Invece che partire dalle opere da esporre mi sono concentrato nella progettazione dell’ambiente in cui inserirle.

In questo senso credo che l’allestimento l’Universo del mare sia più un’allestimento di uno spazio piuttosto che l’allestimento di una ”mostra” nel vero senso della parola.

Lo spazio assegnato per la mostra era una sala non utilizzata del museo Galata, a Genova, uno spazio rettangolare privo di aperture verso l’esterno di quarantadue metri di lunghezza per nove di larghezza e cinque di altezza.

Mi è apparso subito chiaro , sin dal primo sopraluogo, che le particolarità spaziali della sala fossero più un materiale da utilizzare e sfruttare piuttosto che come spesso accade negli allestimenti delle mostre da combattere e negare.

Uno spazio che ho sempre voluto creare è uno spazio di luce, nel quale cioè è la luce che determina la forma , il senso.e le sensazioni che suscita, e questa mi è sembrata l’occasione migliore per provarci.

Così ho immaginato una cattedrale sommmersa una grotta di soli rilessi che la luce crea con l’acqua in perenne lento movimento; un luogo vasto e silenzioso dove fossero posati piccoli oggetti preziosi e luminescenti.

Nell’allestimento tutte le pareti,ed il soffitto della sala sono stati invasi di riflessi marini in movimento che smaterializzando le superfici hanno amplificato la percezione di una dimensione vasta della sala, la luce diffusa che ne è risultata ha inondato delicatamente lo spazio in modo omogeneo definendone una particolare aura silenziosa.

Le opere sono state collocate al centro su leggi musicali ordinati in batteria ogniuno provvisto di una piccola luce ad illuminare l’opera esposta.

Il gioco di contrasto fra le due scale progettuali: quella dello spazio, vasto silenzioso e mutevole; e quella delle opere, minuta, intima e statica ,ha esaltato le sensazioni prodotte dall’ambiente.

Tutto il rtesto è stato eliminato o mantenuto sottotono.


 
 

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