GOCCE DI GIORGIA

Volare senza ali ma solo con la forza dell’amore per portare emozioni e passioni dove le cose non vanno come si crede…

 

La coda, il caldo, una massa di gente che non mi aspettavo. Mah penso…forse perché è appena uscito il greatest hits…però poi entro mi siedo ed è già sera. Vedo il tramonto riflesso sul mare dietro al palco, sento la brezza che soffia leggera, sento gli accordi del soundcheck mi volto verso il mio migliore amico e ci rendiamo conto entrambi che quella è una serata magica. Un accordo e via a cominciare sento la sua voce che mi arriva e mi entra dentro. Ho la pelle d’oca, la vedo, ha un completo rosa fantastico si muove splendidamente sicura, decisa,non solo con la voce, lei canta con tutto il corpo. Il concerto inizia e ci propone tutto l’utimo disco che è un sunto della sua carriera, passiamo dalle famose Come saprei a Di sole e d’Azzurro alle coinvolgenti E c’è ancora mare passando per Tradirefare.

L’atmosfera che riesce a creare proprio durante l’esecuzione di E c’è ancora mare combinata con il reale profumo del mare vicino è impagabile.

Rimango senza parole quando si arrampica sulle note di Strano il mio destino ed ogni sillaba che pronuncia è una carezza per il cuore.

Mi fermo a riflettere a cosa può essere successo a questa ragazza, e non solo quello che tutti sappiamo, già nel suo ultimo album di inediti Senza Ali c’erano dei bei segnali di cambiamento ma d’improvviso una scarica di energia..

Giorgia canta, arpeggia la sua voce, si muove, balla, 10 minuti di una versione di Vivi davvero  elettrizzante, partecipata e da grande professionista;il pubblico in piedi entusiasta.

Lei scherza, è simpatica e disponibile con il pubblico che la disturba in ogni momento avvicinandosi al palco. Tranquilla va avanti con il suo sandalo a schiava di Gucci in mano, le si era slacciato nella foga della canzone precedente e  poi d’improvviso scompare.

E’ buio sento solo il rumore del mare e poi sento le note di Marzo, il pubblico muto paralizzato da tanta bravura, sente tutto quello che lei sta sentendo e ci regala sotto forma di emozione. Ci porta giù per gli abissi che lei sola sà e ci fa sentire come l’estate e la nebbia di mattina ma soprattutto ci fa capire che le cose non vanno mai come credi, che non si deve mentire mai per una carezza e che ci vuole coraggio per l’amore e per la vita.

Come chicca ci lascia con una versione acustica di Girasole splendidamente fasciata in una mantella etnica.

La cura del look, finalmente appropriato, in Giorgia ha quanto di più vicino alle star internazionali, uno stylist, un coreografo, sommate con un indubbia bravura e una produzione musicale impeccabile ci danno qualcosa che non è solo il prodotto disco ma è di più, una nuova forma di arte dell’immagine.

Giorgia ha fatto il passo da cantante ad artista, non solo canta ciò che scrive ma sente ciò che canta e scrive. E’ passata da un repertorio, che ad onor del vero gli scrivevano altri, non sempre all’altezza delle sue doti, a testi e musiche più maturi e più vicini alla sua essenza.

Un esempio di bravura ce l’ha dato con il pezzo Gocce di Memoria tratto dalla colonna sonora dell’ultimo film di Ozpetek, dove Giorgia si supera scrivendo un testo emozionante e  raffinato che si sposa perfettamente con le musiche di Andrea Guerra tanto che gli occhi di Giovanna Mezzogiorno nel film sembrano realmente urlare la parole e cantare la voce di Giorgia.

Possiamo aspettare un segno, un destino, un eternità l’importante è che lei ci continui a trasmettere le sue emozioni e farci uscire dalle nostre stanze vuote.

 
Fabio Siri

sirifabio@tin.it

 

 
www.giorgia.net