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  Home > Divano rosso > 25 se mi lasci ti cancello
 

TUTTI TALVOLTA IMPARANO QUALCOSA

serata piovosa, infrasettimanale, è tanto che aspettiamo questo film e silenziosamente entriamo nella sala insieme a pochi altri spettatori, ne usciremo serissimi, perchè forse questo è un film da annoverare tra i più belli ...
Giacomo Airaldi

Cancellare un ricordo è cancellare noi stessi,solo chi dimentica ha il privilegio di dimenticare anche gli errori.Ma noi siamo un errore?

 

Leggo su Hotdog di Settembre che negli USA è uscito un film nuovo,un piccolo caso, una pellicola con Jim Carrey e Kate Winslet che sta avendo molto successo ma non si sa se e quando uscirà in Italia, forse nel 2005. Io sono già in paranoia, lo sceneggiatore è lo stesso de Il ladro di orchidee, un film bellissimo intenso e originale che era riuscito anche ad arrivare agli Oscar qualche anno fa.Devo assolutamente vederlo….
Potevo morire a cercare il titolo in inglese sui nostri giornali, come spesso capita hanno cambiato il titolo.In italiano è diventato un agghiacciante Se mi lasci ti cancello, un titolo infelice e bruttissimo che fa presagire una commediola sentimentale e divertente. Nulla di più sbagliato . Quante volte ci siamo chiesti alla fine di una storia d’amore, lunga o breve non ha importanza, ma intensa, come sarebbe bello poter cancellare tutto, dimenticare tutto quello che ci ha portato alla rottura, dimenticare anche il bello che ci fa soffrire.Joel e Clementine i protagonisti lo fanno con un procedimento scientifico, niente di più semplice. E il film ci mostra in un percorso sconnesso nella memoria di Joel come tutto questo può avvenire, un salto continuo tra presente e passato, tra ricordo e realtà, tutto procede lineare e tranquillo quando sfochiamo immagini di litigate e ferite, cattiverie gratuite e colpi bassi. Ma si blocca quando si arriva al momento delle gioie, delle cene romantiche, delle corse spensierate su spiagge innevate. E all’istante della carezza di una mano sotto un lenzuolo di sole tutto si ferma, il tempo non ha più un senso, oggi è ieri, domani è ieri, tutto ruota intorno a quello che è stato, ed è un circolo virtuoso di crescita, di rafforzamento, di comprensione di noi e degli altri ma soprattutto di noi con gli altri.E’ impossibile non identificarsi in ogni parola scandita, urlata e sussurrata dai protagonisti, ogni istante è un attimo di vita vissuta da chiunque viva nel senso più alto del termine.

E non è solo ricordare che ci colpisce, è capire da ciò che si ricorda l’essenza del film. Perché ricordare è crescere, analizzare le proprie azioni e soprattutto i propri errori è capire ciò che eravamo e ciò che potremmo essere. Da ventenni probabilmente la nostra personalità sta veramente dentro a un tubetto di tintura per i capelli ma lentamente quel colore finisce e rimangono solo sfumature opache e lucide di ricordi indelebili che formano caratteri a volte fragili come castelli di sabbia, d’altronde la sabbia è sopravalutata, non sono altro che sassi molto piccoli.Ricordare è un esercizio difficile, inevitabile e continuo. Un modo per rivivere e aggrapparsi a qualcosa che si è perso e per appropriarsi di un modo nuovo modo di concepire le cose. Capire ciò che si è fatto come quando pervaso da una paura sottile ti blocchi e hai la tentazione di non rischiare, di non metterti in gioco, di lasciar perdere tutto quello che di bello e di brutto può arrivare perché è meglio una sicura apatia piuttosto che un continuo salire e precipitare gli struggimenti dell’anima.

Di fronte a questo il ricordo ti insegna che per finire una storia senza addio forse per vivere serenamente quell’addio puoi anche inventartelo.E’ un film di insegnamenti grandi e piccoli, senza volerlo ci mette davanti alla nostra vita, ai nostri comportamenti consapevoli e inconsapevoli e lo fa con una chiarezza e con una profondità difficilissima da raggiungere, attraverso immagini incalzanti, colori sfocati, deja-vù continui, parole scritte su fogli strappati al vento.
Perché non arriviamo ad un certo punto, e io me lo auguro, a rileggere il diario nella nostra vita e renderci conto che è fatto solo da pagine bianche.

sirifabio@tin.it

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Ideazione e realizzazione Airaldi Giacomo - Luogo di pubblicazione: Italia - Hosting by: Aruba.it- Update: 19-Feb-2005